Moschettoni, terza puntata

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Moschettoni, terza puntata

Geometrie:
Perché ne esistono di diverse? Partiamo dalla classica forma ovale del “Camp Oval standard lock”, che si contraddistingue per la sua economicità, ha per contro una certa tendenza a ruotare avendo entrambe le estremità ampie ed arrotondate oltre ai rami paralleli. Vanno benone nell’utilizzo delle carrucole e, quando se ne utilizza il lato chiuso come elemento frenante, con la piastrina da alpinismo “Ovo”.
Moschettoni a “D”, simmetrici ed asimmetrici, entrambi concentrano il carico principalmente sul lato chiuso (spina) del moschettone, consentendo carichi più elevati poiché evitano di stressare la leva mobile, punto debole del moschettone. Quelli asimmetrici hanno l’ulteriore vantaggio di consentire un’apertura della leva più ampia pur mantenendo contenute le dimensioni complessive, vista la direzione della spina, divergente rispetto alla leva di chiusura.
In fine i moschettoni “a pera”, generalmente contrassegnati dalla sigla HMS, sono moschettoni dalle dimensioni generose che consentono un’agevole costruzione di nodi (mezzo barcaiolo e barcaiolo per esempio).